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Le Sculture

La materia come memoria.


Argilla, ferro, pietre e materiali differenti si incontrano in opere che trasformano esperienze, emozioni e memoria in presenze fisiche, sospese tra fragilità e rinascita.

The Last Love 

 

l'ultimo baluardo dell'Amore

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Tecnica: composizione di argilla e foglia d'oro - cornice in legno decorato 

 

Anno: 2023

 

Descrizione

 

 

Ci sono ferite che il tempo non cancella.

 

Amori che finiscono, promesse che si infrangono, legami che si consumano.

 

Eppure, anche quando tutto appare perduto, rimane qualcosa che continua ostinatamente a vivere.

 

Il cuore, appeso a un semplice filo, rappresenta la fragilità dell'esistenza umana. È vulnerabile, esposto, indifeso. Le superfici irregolari raccontano le crepe della vita, mentre la foglia d'oro si insinua tra le fratture trasformandole in memoria preziosa.

 

L'oro non nasconde il dolore. Lo attraversa.

 

Ogni frammento dorato è la testimonianza di ciò che l'esperienza lascia dentro di noi: non una cicatrice da occultare, ma un segno capace di generare nuova luce. 

 

Il cuore è sospeso, galleggia nello spazio senza un appoggio apparente, perché l'amore autentico continua ad esistere anche quando tutto sembra precipitare.

 

È l'ultimo baluardo dell'amore.

Quello che resiste alla perdita.

 

Quello che continua a battere

anche quando tutto sembra perduto.

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COVID-19 

 

Rinascita

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Tecnica: composizione di ferro, argilla, ottone e pietre naturali - base in legno con foglia d'oro

 

Anno: 2022

 

Descrizione

 

 

Realizzata nel pieno del periodo pandemico, questa scultura nasce come riflessione sulla fragilità dell'uomo e sulla capacità della vita di rigenerarsi anche nei momenti più oscuri della storia.

 

La forma richiama l'immagine del virus che ha segnato un'intera generazione, ma la sua rappresentazione non vuole essere scientifica: diventa un simbolo universale del male, della paura e dell'incertezza.

 

I bossoli metallici emergono dalla superficie come ferite ancora aperte. 

 

Richiamano la violenza, la morte e il conflitto, ricordando come la pandemia sia stata "una guerra" combattuta senza armi visibili, capace di attraversare ogni confine e ogni coscienza.

 

In netto contrasto con il metallo, le ametiste introducono un significato opposto. La loro luce naturale rappresenta la speranza, la guarigione e la rinascita. 

 

Là dove il dolore sembra prevalere, i cristalli restituiscono la possibilità di una nuova energia, ricordando che anche le esperienze più drammatiche possono generare consapevolezza.

 

La base, impreziosita dalla foglia d'oro, assume il valore della memoria. L'oro non celebra il virus, ma ciò che l'umanità ha saputo costruire dopo averlo attraversato: 

 

resilienza, solidarietà e capacità di ricominciare.

 

L'opera non parla soltanto della pandemia. Racconta ogni forma di male che attraversa l'esistenza e suggerisce che, anche quando tutto sembra perduto, esiste sempre una luce pronta a riaffiorare.

 

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